FEDERAZIONE GILDA UNAMS
Gilda degli Insegnanti Latina


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ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE DEGLI INSEGNANTI DELLA PROVINCIA DI LATINA
 
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LATINA
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via G.Buonomo Vico,9

Tel. 0771/452398
Dirigenti provinciali

Coordinatore provinciale

Prof.ssa Giovannini Patrizia
Telefono: 3200233996

Vice Coordinatore provinciale

Prof.ssa Ciotti Maria Rosaria
Telefono: 3289777230

Dirigente sindacale
Prof.ssa Annarita Mattarolo
responsabile settore docenti sede di Fondi.
cell 3470806151
 
 
Quesiti e Servizi

Servizi e quesiti

La Gilda degli insegnanti di Latina, in un'ottica di supporto ai propri iscritti e a tutti i docenti simpatizzanti, offre ai propri visitatori l'opportunità di richiedere informazioni sui vari aspetti della normativa scolastica.

I tempi di risposta varieranno dal numero di quesiti pervenuti.

Ricordiamo agli iscritti della provincia che per quesiti urgenti è possibile contattare i Dirigenti provinciali per via telefonica ai numeri indicati nella pagina "Chi siamo".

E' inoltre attivo un servizio provinciale per la gestione del contenzioso,in collaborazione con un ufficio legale di nostra fiducia.

 

 

 

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Da "Italia Oggi" del 02/11/2004

RICONOSCIMENTO
DI INFORTUNIO IN ITINERE

Risiedo in un comune diverso da quello in cui è situata la scuola in cui presto servizio, pertanto la mattina, per raggiungere in orario la sede di lavoro debbo obbligatoriamente utilizzare l'auto. Infatti, gli orari dei mezzi pubblici non mi permetterebbero di giungere nel tempo adeguato alle esigenze di servizio. Inoltre, al termine dell'attività lavorativa dovrei attendere il tardo pomeriggio per poter fare rientro a casa, anche se la distanza che separa le due località si aggira attorno a una trentina di chilometri. Per un infortunio di non grave entità, che ha però comportato un periodo di assenza dal servizio, ho chiesto che mi venga riconosciuto il trattamento dell'infortunio in itinere. L'Inail ha chiesto chiarimenti circa le modalità del fatto, ma non ha fornito alcuna risposta alla mia richiesta. Poiché l'infortunio si è verificato nel tragitto per andare a scuola e nel tempo strettamente necessario per il viaggio, credo di avere diritto al trattamento previsto per l'infortunio in itinere. Se non mi fosse riconosciuto questo diritto o non mi fosse data risposta, posso fare ricorso al giudice?

Marco Rossato

Rovigo

L'infortunio in itinere è compreso nella tutela assicurativa obbligatoria purché sia riconducibile all'ipotesi di infortunio avvenuto in occasione di lavoro.

Ai fini del riconoscimento di un evento dannoso alla persona come infortunio sul lavoro, non è strettamente necessaria la circostanza che esso si sia verificato nel tempo e nel luogo della prestazione lavorativa, occorrendo, invece, la sussistenza di un nesso eziologico tra attività lavorativa e rischio (infortunio). È ormai costante l'orientamento della Corte di cassazione circa la riconducibilità (indennizzabilità) dell'infortunio in itinere: ´Allorquando l'attività strumentale e preparatoria anteriore o successiva alla vera e propria prestazione lavorativa, e tra esse dunque anche l'attività di spostamento su strada tra abitazione e luogo di lavoro si renda necessaria per le particolari modalità e caratteristiche della stessa prestazione'. Di conseguenza, ´il generico rischio della strada, al quale sono indistintamente esposti tutti gli utenti della stessa, può diventare rischio specifico di lavoro, quando a quel rischio si accompagni un elemento aggiuntivo e qualificante, per il quale l'infortunio su strada venga a trovarsi in rapporto di stretta e necessaria connessione con gli obblighi lavorativi'. Nel caso prospettato, ove l'Inail non dovesse dare risposta positiva alla domanda del dipendente, occorre che questi proponga ricorso al giudice del lavoro (competente per territorio) e provi la circostanza dell'infortunio in relazione allo svolgimento della prestazione lavorativa (tragitto seguito, mezzo utilizzato, con riferimento alle esigenze di presenza sul luogo di lavoro).

 

Buongiorno Gilda di Latina,
andrò in pensione nel 2007, con 35 anni (compreso il riscatto della laurea)e 57 anni di età. Desidero sapere se la pensione verrà calcolata con il sistema contributivo, ovvero con quello retributivo, o, ancora, misto. Nel ringraziarVi anticipatamente, porgo cordiali saluti.

R- Gent. Prof.ssa ,
La sua pensione verrà calcolata interamente con il sistema retributivo poiché poteva contare su almeno 18 anni di contribuzione alla data del 31 dicembre 1995.
Cordiali saluti
Gilda degli Insegnanti Latina

Buongiorno Gilda di Latina,
andrò in pensione nel 2007, con 35 anni (compreso il riscatto della laurea)e 57 anni di età. Desidero sapere se la pensione verrà calcolata con il sistema contributivo, ovvero con quello retributivo, o, ancora, misto. Nel ringraziarVi anticipatamente, porgo cordiali saluti.

R- Gent. Prof.ssa ,
La sua pensione verrà calcolata interamente con il sistema retributivo poiché poteva contare su almeno 18 anni di contribuzione alla data del 31 dicembre 1995.
Cordiali saluti
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