Si è tenuto ieri, 10 maggio 2012, presso l’aula magna del G B Vico’’ di Latina, il Congresso provinciale quadriennale della Gilda di Latina in cui sono stati eletti gli organi statutari provinciali.
All’unanimità è stato rieletta Coordinatore provinciale la Prof.ssa Patrizia Giovannini, la quale ha tenuto a ricordare le origini e la storia della Gilda degli Insegnanti di Latina insieme al fondatore sempre ricordato prof Galassi e al prof. Craia iniziatore assoluto e creatore del sito web di Latina, quando nei primi anni del 2000 ancora nessuna O.S. in provincia muoveva passi di tale genere, quindi poi ha rivolto un saluto ai presenti che da oltre un ventennio affiancano e condividono propositi, obiettivi e valori con cui la Gilda, in qualità di associazione professionale, ha operato e opera in provincia.
Un particolare saluto poi il neoeletto coordinatore ha posto ai giovani colleghi che da qualche anno operano fattivamente nell’associazione e in modo particolare alla prof ssa Mattarolo Annarita responsabile delIa consulenza e della sede nel Sud pontino
Il nuovo organigramma provinciale eletto è costituito da docenti da sempre votati alla Gilda e da altri giovani, dinamici, entusiasti a cui vanno tutti i nostri più sinceri auguri di buon lavoro.
Organigramma quadriennio 2012-2016:
Coordinatore provinciale: prof ssa Giovanni Patrizia
Direttivo provinciale:
Ciotti Maria Rosaria
prof.ssa scuola secondaria superiore
Mattarolo Annarita
prof.ssa scuola secondaria di I grado
Aleandri Tiziana
prof.ssa scuola secondaria superiore
Gianolla Andrea
prof. scuola secondaria di I grado
Foti Laura
prof.ssa scuola secondaria superiore
Francini Antonio
prof. scuola secondaria superiore
Mazzucco Vittoria
prof.ssa scuola secondaria di I grado
Moretto Graziana
prof.ssa scuola secondaria superiore
Vitelli Giuseppina
prof.ssa scuola secondaria superiore
Tatarelli Carlo
prof. scuola secondaria superiore
Golfieri Valerio
prof. scuola secondaria superiore
Vallescura Regina
insegnante scuola primaria
Probiviri E Revisori Dei Conti I Prof. :
Zanni Alessandro
prof. scuola secondaria superiore
De Santis Achille
prof. scuola secondaria superiore
Giacomoni Letizia
prof.ssa scuola secondaria superiore
Pandola Patrizia
prof.ssa scuola secondaria superiore
11/05/2012 - Ufficio Stampa Gilda degli Insegnanti
Comunicato PENSIONI
Ricorso sull'illegittima Trattenuta del 2% dopo il passaggio a Tfr
La Gilda di Latina , come del resto già avviato dalla RSU di alcuni istituti e dal nazionale,invita i colleghi iscritti che hanno intenzione di avviare il ricorso sulla trattenuta indebita del 2% ad inviare al più presto al Miur l'atto di invito e diffida predisposto dall'Ufficio legale della Gilda degli insegnanti per chiedere la restituzione dell’illegittimo prelievo.
Come è noto, sino al 31 dicembre 2010 la normativa imponeva al datore di lavoro una trattenuta a carico del dipendente pari al 2,50% sull'80% della retribuzione così come previsto dal DPR 1032/73 (artt. 37-38).
Come è noto ,Lalegge n. 122/2010ha disposto per tutti i dipendenti pubblici assunti entro il 31 dicembre 2000, la trasformazione obbligatoria da TFS a TFR a partire dalle anzianità contributive a far data dal 1 gennaio 2011. In particolare l'articolo 12, comma 10 prevede che ".....il trattamento di fine rapporto si effettua secondo le regole dell'articolo 2120 del codice civile, con l'applicazione dell'aliquota del 6,91 per cento.....", senza quindi alcuna compartecipazione contributiva dei lavoratori con i datori di lavoro.
Ma dopo il cambio di disciplina, l'Inpdap con la circolare n. 17 dell'8.10.2010 ha tuttavia continuato a trattenere ai lavoratori la ritenuta del 2,50% sull'80% della retribuzione, di fatto quindi del 2% sull'intera retribuzione.
Il Tar Calabria ha censurato la prassi Inpdap, bloccando il prelievo del 2% e condannandol'amministrazione alla restituzione delle ritenute eseguite dal 1 gennaio 2011.
La sentenza non è definitiva in quanto gli stessi giudici amministrativi hanno rimesso la questione alla Corte Costituzionale, che non si è ancora espressa in merito. Intanto invitiamo chiunque voglia evitare tale illegittimo e forzoso prelievo, a tutelarsi al fine di intraprendere le strategie processuali opportune per il riconoscimento dei giusti diritti dei dipendenti della scuola inviando al più presto al Miurl'atto di invito e diffida all’uopo predisposto.
Chiediamo poi ai colleghi che hanno intenzione di inviare il su citato atto di diffida a segnalarci via mail all’indirizzo di posta elettronica gildalatina@gmail,coml’eventuale intenzione di procedere anche a seguire richiedendo un appuntamento specifico pressola sede provinciale di via Picasso,32 nelle giornate di mercledì e giovedì dalle ore 16,00 alle ore 19,00.
e avvio ulteriori corsi in convenzione con Anicia Pubblicati i decreti attuativi sui TFA scuola secondaria I e II grado in attinenza al DD n 74 del 23\04\12: e agli allegati con le procedure preliminari di iscrizione alla prova di accesso ai test scritto e orale con il calendario del test preliminare - entro il 3 maggio 2012 sarà pubblicata un ulteriore nota operativa circa le prove - dal 4\05 e fino al 4\06, per un mese, sarà attivata la procedura informatizzata di iscrizione, on line sul sito di cui all All 1- dal 6\ luglio al 31 luglio(all3), secondo le classi di concorso -le date delle prove di accesso per il I e II grado della scuola secondaria Per coloro che volessero sostenere un corso intensivo e direttamente finalizzato alle prove di accesso e successive, devono rivolgersi all'indirizzo mail gildalatina@gmail.com e inserire i dati e le richieste specifiche- all'uopo e per gli iscritti sarà attivato un ulteriore corso di preparazione intensivo in convenzione con Anicia. DD,74\ 23 aprile 2012 Allegati ( all1-2-3-4) con le modalità di attuazione il calendario delle prove. Latina 24\04\12 aggiornato lo speciale formazione inziale e TFA
Ieri , 26 aprile 2012, presso l’aula Magna dell’ancora VII circolo didattico di via Bachelet presso ‘G B Vico',si è svolto il primo congresso di formazione RSU e terminali associativi eletti Gilda nella provincia di Latina per l’anno 2012\13 e rivolto a tutto il personale che ha rappresentato la Gilda Unams alle ultime elezioni di Marzo per l’individuazione delle RSU di istituto .
Con l’occasione il Coordinatore provinciale e il direttivo hanno tenuto a ringraziare in prima istanza tutti i presenti per l’impegno profuso sia nelle fasi operative delle elezioni sia per la disponibilità liberamente e fattivamente manifestata verso l’associazione. E’ bene ricordare a tutti, che la Gilda ha sempre mantenuto fermi alcuni obiettivi come : trasparenza., correttezza, etica , deontologia, competenza ed equità , per cui non c’è stato bisogno di profondere eccesso di propaganda ‘’ elettorale’’ per giungere alle candidature e alle elezioni.
Riteniamo che dare priorità al singolo gioco dei numeri non sia consono da parte di un’associazione seria e coerente con il mandato sociale assegnatole, la scuola del resto ha bisogno di personale qualificato e di regole condivise anche negli ambiti di rappresentanza sindacale. Il congresso è stato svolto nell’ottica dell’informazione aperta e critica per fornire elementi validi di discussione e di formazione in progress e chiaramente utili anche al giusto confronto tra tutte le parti e tutti gli attori che concorrono allo svolgimento dell’opera di formazione scolastica .
La Gilda di Latina ha tenuto a ricordare a tutti che l’impegno assunto come eletti o delegati alla contrattazione di istituto, deve essere svolto con democratico ascolto di tutte il personale scolastico e soprattutto nell’ottica del miglioramento dell’offerta formativa e dell’equità di comportamento, sia pur all’interno delle singole complessità scolastiche.
Durante la conferenza sono stati forniti un kit e una serie di informazioni utili a comprendere il ruolo della RSU e del TAS. Al termine del dibattito è stato aperto un momento di convivialità con un buffet di ringraziamento per l’attenzione dimostrata.
del 18 aprile 2012 n 85 del Tar Lazio\latina a favore di 37 famiglie di bambini disabili patrocinate e sostenute dalla Gilda di Latina , segnale sempre più evidente della necessità di soluzione alle problematiche provinciali e all’aumento esponenziale delle difficoltà e disabilità a Latina.
I I ricorsi sono stati patrocinati dalla Gilda di Latina come sempre, ma le necessità pervengono direttamente dai ragazzi e dalla penuria di ore di sostegno e dalla mancata attenzione scolastica e soprattutto ministeriale riguardo al problema disabili e formazione docenti.
Non bisogna dimenticare che da alcuni anni a causa del sottostimato organico di ore di sostegno nel diritto e nel fatto assegnate alla provincia di Latina, i bambini e i ragazzi diversamente abili nei casi gravi raggiungono al massimo un rapporto di 1\2 docenti\alunni, quindi della metà delle ore di sostegno, diversamente da quanto previsto dalla legge.
I giudici non possono, anzi non devono sottovalutare il problema e poiché la Legge è chiara in tal senso e non ci stancheremo mai di ripeterlo, anzi sarebbe necessario un’assunzione di responsabilità maggiori da parte delle ASL e dei giudici stessi riguardo alla tematica e a quanto ad essa correlato; dalla parte nostra continuerà l’azione di sensibilizzazione del problema fino a quando sarà necessario, poiché purtroppo a livello provinciale la problematica permane grave e non ancora risolta nonostante l’ultra centinaio di posti riconosciuti per sentenza in questi ultimi due anni.
19/04/2012 - Il coordinatore provinciale Patrizia Giovannini
Ieri è stata condotta l’informativa sugli organici della provincia di Latina,così come già avvenuto e previsto dalle circolari specifiche del MIUR e dell’USR conferma del contingente generale di 6181 posti già concessi lo scorso anno dall’USR Lazio alla provincia e poi con la ripartizione per il momento dei posti relativi alla scuola primaria, dell’infanzia e del I grado, verso cui sono stati accantonati posti a livello regionale con un mantenimento totale di 38 posti a livello regionale Si fa presente che l’accantonamento generale regionale già ripreso dal DG tra tutte le cinque province del Lazio, è di ben 175 posti e che la partita rimane decisamente aperta ancora riguardo alla scuola secondaria ,in cui si sono stati previsti già tagli ministeriali verso la regione Lazio di ben 120 posti.
La ripartizione del contingente rilasciato alla provincia di Latina dall’USR riguardo a primaria, infanzia e secondaria di I grado è di 1079 posti per la scuola dell’infanzia, 1711 per la primaria, 1265per la scuola secondaria di I grado, Per esclusione nel 2° grado di 2127.
Chiaramente le notizie relative alla situazione regionale non sono state oggetto di informativa specifica in questa sede , invece rispetto alla ripartizione dei contingenti per tutta la scuola dell’obbligo, sono stati chiariti nodi importanti, intanto che probabilmente sarà possibile risolvere alcune situazioni critiche della scuola primaria e dell’infanzia, in quest’ultima si attendono le delibere dei comuni per il rilascio possibile di 6\8 nuove sezioni a fronte della chiusura di altre, per la primaria si manterranno sotto controllo le pluriclassi sia pur nella considerazione della criticità delle zone isolane; sempre nella primaria bene sarà da valutare la situazione del taglio dei posti di lingua a fronte del rientro dell’esubero, inoltre sarà possibile provare a valutare l’eventualità di utilizzare il mantenimento in alcuni casi, senza aggravio, e nell’ottica del recupero dei soprannumerari, delle 30 ore nelle classi quarte. per il primo e secondo grado è stato anche rilasciato il quadro dettagliato dei pensionamenti, sia pur ancora da confermare, ed è quindi possibile anticipare il rientro dell’esubero dello scorso anno nella scuola secondaria di primo grado.
Per il sostegno è stato accennato il discorso rispetto ai posti di diritto che come sappiamo rimangono attestati ai 659 già autorizzati per decreto ministeriale, la situazione dovrà essere invece risolta nel fatto e con le deroghe alle sentenze che la Gilda di Latina ha quest’anno ricondotto a ben una ottantina di posti nel rapporto 1\1 docenti alunni disabili gravi ,con richiesta di posti che sommati a quelli recuperati lo scorso anno, dovrebbero condurre a una risoluzione sia pur ancora parziale della problematica.
Per ulteriori nuove, attendiamo la lavorazione degli organici ancora in fase di ultimazione e che controlleremo direttamente a breve entro il 30 di aprile, sia pur auspicandoci una proroga delle funzioni per consentire agli uffici una più distesa lavorazione nell’ attesa anche dei movimenti di scuola dell’infanzia e primaria Anticipiamo infine la possibilità che siano a breve assegnati posti residuati dall’esaurimento degli elenchi aggiuntivi del concorso ordinario nel sostegno della scuola dell’infanzia con nomina giuridica direttamente dalle GaE.
Da ultimare la lavorazione della CC A050 dalle GM.
Sabato 3 marzo stop alle lezioni in tutte le scuole di ogni ordine e grado nella provincia di LATINA I docenti incroceranno le braccia e aderiranno allo sciopero nazionale indetto dalla Gilda degli Insegnanti per protestare contro la mancata corresponsione degli scatti d’anzianità e la riforma del sistema pensionistico che penalizza fortemente la categoria degli insegnanti. “La giornata di sciopero – scrive in una nota la Gilda – è finalizzata anche a ottenere norme concrete per la stabilizzazione del precariato e la garanzia degli organici, oltre a modifiche alla riforma Brunetta che, allo stato attuale, non tiene conto né della libertà d’insegnamento né dei diritti sindacali nelle scuole”. A spingere il sindacato alla mobilitazione è anche la recente bocciatura al Senato dell’emendamento grazie al quale i docenti che matureranno i requisiti per la pensione entro il 31 agosto prossimo avrebbero potuto lasciare il lavoro con le vecchie. Scarica il volantino
Programma della manifestazione:
Sabato 3 marzo – Roma Teatro Quirino – Vittorio Gassman - Via delle Vergini 7
(Fontana di Trevi - metro Barberini- zona Corso - Galleria Alberto Sordi) LEGGI
La Gilda Unams di Latina invita tutto il personale della scuola, , iscritti e non, a partecipare compatti allo sciopero e alla manifestazione a Roma, per non lasciare che si continui a procedere avverso il modo della scuola pubblica statale e del personale scolastico.
Gilda degli insegnanti: il 3 marzo 2012 sciopero nazionale
La Federazione GILDA-UNAMS, rilevato che è stato vanamente esperito il tentativo di conciliazione di cui alla legge 83/2000, che successivamente a detto tentativo nessun atto concreto è stato compiuto dal Governo per quanto riguarda le richieste rappresentate, indice uno sciopero nazionale di tutto il personale delle scuole di ogni ordine e grado per l’intera giornata del 3 marzo 2012 - Leggi tutto Scarica il volantino
Il 3 febbraio dopo un iter quest’anno tormentato è stato ratificato definitivamente il piano di dimensionamento della provincia di Latina che ora dovrà vedere le vie della possibile applicazione.
Dobbiamo dire che nelle prime istanze abbiamo chiesto in tutte le sedi opportune che il procedimento di razionalizzazione varato dalla L 11\11 fosse graduale e che tenesse conto del principio della media nella costituzione degli IICC.Ulteriore richiesta era stata quella di maggior concertazione tra gli attori effettivi che vivono la scuola e conoscono il territorio oggettivamente e le OO SS Nelle prime battute purtroppo dalla stessa Provincia erano giunte proposte altamente lesive, che nel seno della stessa circolare ministeriale finivano per tagliare il 40% delle autonomie rispetto alle 15%% consigliato.
E’ stato quindi necessario, dopo un’istanza avanzata di maggiore gradualità e di deroghe , intervenire dalla parte nostra per limare e richiedere una revisione della troppo penalizzante proposta. Tutte le fasi successive di lavorazione sono statescoordinate fin dall’inizio, in molti hanno inteso intervenire singolarmente nella vicenda e assolutamente nullo è stato il coordinamento e lo studio dell’offerta formativa territoriale, come al solito maggiore è stata quella invece tra forze politiche ed enti, ciò chiaramente soprattutto dalla parte provinciale che, invece, maggiormente avrebbe dovuto riportare richieste coerenti e in linea con le necessità territoriali.
Le OO SS,purtroppo, sono state ascoltate sono in una prima parte della discussione provinciale e mai in tutte le fasi successive di revisione, non si può invece dire altrettanto del tavolo regionale, dove invece questa volta almeno le OO SS sono state ampiamente convocate.
Il 3 febbraio dopo un iter quest’anno tormentato è stato ratificato definitivamente il piano di dimensionamento della provincia di Latina che ora dovrà vedere le vie della possibile applicazione.
Dobbiamo dire che nelle prime istanze abbiamo chiesto in tutte le sedi opportune che il procedimento di razionalizzazione varato dalla L 11\11 fosse graduale e che tenesse conto del principio della media nella costituzione degli II CC.Ulteriore richiesta era stata quella di maggior concertazione tra gli attori effettivi che vivono la scuola e conoscono il territorio oggettivamente e le OO SS Nelle prime battute purtroppo dalla stessa Provincia erano giunte proposte altamente lesive, che nel seno della stessa circolare ministeriale finivano per tagliare il 40% delle autonomie rispetto alle 15%% consigliato. E’ stato quindi necessario, dopo un’istanza avanzata di maggiore gradualità e di deroghe , intervenire dalla parte nostra per limare e richiedere una revisione della troppo penalizzante proposta.
Tutte le fasi successive di lavorazione sono statescoordinate fin dall’inizio, in molti hanno inteso intervenire singolarmente nella vicenda e assolutamente nullo è stato il coordinamento e lo studio dell’offerta formativa territoriale, come al solito maggiore è stata quella invece tra forze politiche ed enti, ciò chiaramente soprattutto dalla parte provinciale che, invece, maggiormente avrebbe dovuto riportare richieste coerenti e in linea con le necessità territoriali.
Le OO SS,purtroppo, sono state ascoltate sono in una prima parte della discussione provinciale e mai in tutte le fasi successive di revisione, non si può invece dire altrettanto del tavolo regionale, dove invece questa volta almeno le OO SS sono state ampiamente convocate . Dalla parte nostra si è tentato di riproporre il criterio della gradualità e il rinvio in massima parte del piano di razionalizzazione in un triennio con uno studio più attento del territorio. La Regione dal canto propri,o dopo audizioni con i ministeri,ha risposto di non poter intervenire nel merito a seguito della Legge 111\11 e quindi della finanziaria che detta interventi precisi di razionalizzazione, per cui nulli sono stati gli sforzi in tal senso dei ricorsi avanzati nel seguito della vicenda e, alla luce della circolare ministeriale del 14 dicembre e successivamente con la reiterazione al 31 gennaio del varo , al tavolo regionale si è quindi tentato di raccordare il più possibile tutte le richieste pervenute anche dalle vie sindacali. Dalla parte nostra, per evitare un taglio determinato d’ufficio, è stato quindi necessario collaborare per tentare di recuperare al massimo le situazioni Il lavoro della Regione ha in prima battuta tentato di raccordare anzi rappezzare molte situazioni, chiaramente solo in parte, le situazioni di taglio eccessivo, in parte poiché un paio di interventi hanno fatto sì che venissero modificate in fase di delibera alcune di situazioni che a parer nostro, oggettivamente, non sono state visitate,come per esempio quella legata al V cd e all’IC Volta che finiscono per penalizzare di fatto una scuola media già esistente in favore di una da costituire a pochi passi dall’altra!!! Sicuramente leggiamo in ciò un messaggio non molto chiaro.
Apprezziamo invece, comunque, l’intervento di costituzione di 12 comprensivi nel Comune di Latina in luogo dei 10 proposti.
E la situazione di comuni minori come per esempio Priverno per cui grazie anche alla concertazione con la DS si è potuto evitare il peggio.
Rispetto alle scuole secondarie il parere dell’ufficio dell ‘USR rilasciato il 23 dicembre scorso, che era stato molto ristretto a pochissime situazioni , è stato sicuramente rivisitato alla luce delle richieste di nuovi indirizzi specialmente in quel di Aprilia . Altra situazione scottante invece rimane quella delle articolazioni su cui verso lo stesso USR si sono richieste delucidazioni rispetto e alla costituzione delle prosecuzioni degli indirizzi di base solo biennali e negli altri casi.
Buona parte delle richieste là ove ben notificate dai dirigenti scolastici per tempo anche a noi sono state considerate sempre dalla parte della RL, ora si attende l’esito di codificazione finale per gli organici da parte dell’USR Lazio. Nel totale della questione riteniamo in primis che la L 111\11 sia decisamente lesiva rispetto alla richiesta forzata di riconduzione a istituti comprensivi e nel contempo eccessivamente riduttiva rispetto ad organici e offerta formativa, chiaramente, va da sé, che anche il piano di razionalizzazione rimane comunque da vedersi all’insegna di tagli che probabilmente si sarebberodovuti evitare . Riteniamo infine di aver operato comunque in tutte le fasi e itavoli con la nostra presenza costante ( sia a livello provinciale sia regionale) e di aver tentato in tutte le vie di far applicare un piano iniziale maggiormente e decisamente negativo
Qualche limatura sicuramente sarà da farsi poiché ci siamo accorti che in a alcuni comprensivi mancano alcune sezioni di scuola dell’infanzia nel V di via Tasso per esempio, via Pasubio nel II .., sicuramente il prossimo anno si dovrà ritornare a riveder molte questioni che di fatto con il dato concreto dovranno essere risolte Ciò che come organizzazione chiediamo è che dalla parte ministeriale e governativa sia rivista tutta la normativa sul dimensionamento, occorre concertazione maggiore e a 360 gradi tra tutti gli attori compresi gli stessi dirigenti scolastici sempre. Purtroppo pochi sono stati quelli che per tempo ci hanno contattato per chiederci di studiare alla luce del buon senso e insieme a loro le questioni , ci auguriamo sempre che tutti vedano la scuola e i problemi ad essa correlati come liberi da strettoie burocratiche e politiche . Alla base di ogni possibile questione, noi continueremo a vigilare a operare e a richiedere che l’intervento politico fine a se stesso sia allontanato dalle questioni anche solo organizzative della scuola e che ci sia sempre un’azione coerente e concertata di chi invece di fatto conosce e vive la scuola e chiaramente insieme alle OOSS.
COMUNICATO GILDA LATINA:
Altra vittoria al TAR in difesa del diritto allo studio dei ragazzi disabili
La Gilda di Latina, è ben lieta di annunciare che il TAR LATINA, con il dispositivo di sentenza n° 1075\11 SI è pronunciato definitivamente a favore del diritto allo studio e dei diritti in genere de i ragazzi diversamente abili e delle loro loro famiglie.
La Gilda non può che ritenersi soddisfatta dei risultati attesi insieme all’avvocato di riferimento prov.le: T Agostini.
Ora non resta che attendere gli esiti successivi i e sperare che USR e UAT provvedano per tempo ad assegnare i docenti specializzati dovuti.
Si fa presente che la GILDA di Latina continuerà a intraprendere tali azioni fintanto che da Roma non perverranno ipotesi chiare corrette
Dal 20 gennaio all’8 febbraio è possibile presentare liste di candidature RSU Gilda nelle scuole, le elezioni dal 5 al 7 marzo.
Tutti coloro che volessero aderire o candidarsi nelle liste Gilda Unams possono contattarci a gildalatina@gmail.com-Chiaramente candidatura e sottoscrizione sono possibili per una sola lista- ( Circ Aran RSU regole elezioni )
Comunicato avvio e prossima conclusione corsi TFA
Attivata la piattaforma on line relativa al corso di preparazione propedeutico ai test preselettivi per i TFA organizzato da Gilda-Anicia, si rammenta che è possibile l'accesso solo a coloro che hanno sottoscritto e formalizzato presso la sede di Latina il corso in convenzione Gilda-Anicia, per il sostegno è in via di definizione la prossima lezione in presenza è prevista per la seconda metà di febbraio, buon lavoro a tutti... per problematiche correlate scrivere a gildalatina@gmail.com
ufficio stampa Gilda latina
Il coordinatore prov.le Patrizia Giovannini e lo staff Gilda- Unams Latina
Il Convegno- assemblea su Riforma della formazione inziale (TFA) e reclutamento che si è svolto ieri,15 Dicembre, dalle ore 15,00 alle 18,30 presso l’aula magna del VII cd di Latina, è stato ben gradito dagli oltre 200 partecipanti; il relatore dottor Carlo Rinzivillo, esperto e responsabile presso le commissioni di lavoro ministeriali, è stato esaudiente ed esemplificativo rispetto a quanto si sta organizzando circa l’approntamento di percorsi finalizzati alla formazione dei futuri docenti. Tutti hanno potuto comprendere appieno le caratteristiche specifiche degli obiettivi, attuabili e spendibili nel panorama europeo, prefissi dal MIUR come delle modalità di percorso esperibili e ricongiungibili alla riforma delle classi di concorso tuttora allo studio.
E’ stato chiarito che le prove preselettive saranno improntate all’insegna di contenuti concreti e ben circoscritti e definibili rispetto alla didattica disciplinare e agli aspetti psico-pedagogici, nonché contenutistici delle singole discipline, il tutto però in linea con le norme e con le richieste europee.
A margine, e in risposta ai numerosi quesiti posti anche rispetto allo studio delle nuove classi di concorso, è stato esplicitato che rispetto alle lingue di insegnamento straniere sarà possibile aprire anche a quelle inusuali ma considerate dal welfare utili, come per esempio cinese
E’ stato infine chiarito che l’aspetto linguistico, in termini di conoscenza dell’uso e della lingua italiana come della comprensione del testo,è da considerarsi basilare per la prossima formazione dei docenti.
Chiaramente teniamo a precisare, come del resto esplicitato nella prima parte assembleare propedeutica al convegno, che a prescindere da giudizi di merito rispetto alle riforme in corso, come Gilda degli insegnanti di Latina si è deciso di mettere in campo fin da subito un corso di preparazione ai test preselettivi ai TFA unicamente con l’intento di fornire a tutti gli iscritti uno strumento e un percorso di formazione utili, attenti e attuali da intendersi come avvio all’autoformazione e propedeutici a qualsiasi corso attuabile in futuro,poiché del resto sembra che , da quanto è stato riferito nella parte relativa al Convegno stesso,sia sicuro l’avvio delle prove ,entro marzo, almeno per la le classi di concorso di scuola superiore.
A questo punto riteniamo che il Convegno sia stato un momento utile di analisi e confronto sulla situazione attuale rispetto alle riforme in atto e giuridicamente ormai definite, pensiamo anche sia stato doveroso verso tutti i colleghi, soprattutto poi per coloro che, in presenza di una decennale esperienza e di percorsi di studio in futuribile prossima decadenza, non avrebbero altrimenti possibilità di accesso a nuove abilitazioni
Prossimamente saranno disponibili le:
Foto della manifestazione (Clicca sulle foto per ingrandirle)
Il coordinatore prov.le Patrizia Giovannini e lo staff Gilda- Unams Latina
Il 14 dicembre in audizione presso la sala consigliare Di Carlo, il Consiglio Regionale del Lazio ha affrontato il problema del dimensionamento, sono stati ascoltati gli assessori provinciali, la direzione e l’assessorato alla Regione Lazio e le sigle sindacali presenti.
In buona sostanza non è stato modificato granché dall’ultimo incontro in Regione, incredibilmente per Latina è stata presentata, sempre da parte della Provincia , una proposta con modifiche agli istituti comprensivi di Formia che passano a 4 anziché 3 , è stato confermato a 11 l’impianto degli II CC del Comune di Latina e così ripresentate le deroghe ai comuni limitrofi per evitare accorpamenti in sovradimensionamento, come del resto più volte richiesto negli incontri presso l’osservatorio provinciale. Anche presso il Consiglio regionale della XIV commissione è stata riconsegnata la richiesta di miglioramento del piano in termini di gradualità e recepimento delle difficoltà dettate dai tempi ristretti e dall’impossibilità di adeguamento repentino ai parametri della L 111\11.
Nella stessa seduta, l’assessorato alle Regione Lazio ha anche ribadito che i tempi per la definitiva stesura e validazione dei piani provinciali di razionalizzazione della rete scolastica laziale sono rimandati alla metà di Gennaio, poiché in via eccezionale i termini fissati per la conclusione dei lavori sono ricondotti al 31 gennaio prossimo, è stato anche ribadito che non verrà accolta la richiesta avanzata da Latina e da altre province rispetto alla possibilità di rinvio e graduale adeguamento in tre anni del piano di riassetto ai sensi della intempestiva legge di Luglio; nel contempo, tuttavia, il MIUR ha inviato in data 13\12 una nota interna alle
Direzioni regionali in cui viene chiarito che il parametro dei 1000 alunni non può essere rigidamente applicato e rientra nella media regionale, così come la costituzione di istituti comprensivi non può essere obbligata e immediata ma graduale.
Ciò che sta contraddistinguendo quest’anno tutto l’operato nel merito, è la singolare mancanza di comunicazione e di invio dei materiali e delle proposte attuali e pregresse per la possibile analisi delle questioni specifiche, in tempi in cui si parla di registro elettronico, di trasparenza e divulgazione delle informazioni via web, si continua a disattendere leggi e contesti, ci chiediamo come mai non viene pubblicata o affissa agli albi qualsiasi decisione o pianificazione, come mai solo negli uffici decisionali, si continua a operare a dispetto delle leggi sulla trasparenza di qualsiasi atto di tipo amministrativo o pubblico.
Il piano di riassetto della rete scolastica deve considerarsi a parer nostro, un atto pubblico e pubblicabile.
Latina 16/12/2011 Il coordinatore prov.le P Giovannini
Il coordinatore prov.le e lo staff Gilda- Unams Latina
Con l’avvio dello sciopero proclamato finalmente insieme alle altre sigle sindacali per l’ultima ora del 19 Dicembre, non si ferma lo stato di agitazione annunciato a ridosso della manovra economica avviata avverso la scuola e il pubblico impiego, concretamente non si esaurisce neanche il lavoro di confronto sulle proposte avanzate a livello governativo e ministeriale al fine di dirimere la scollatura provocata dalle iniziative della manovra taglia pensioni e scuola.
Si ricorda che l’azione del 19, è solo un avvio, seppur congiunto e solo per un’ora , e non una conclusione dello stato di agitazione.
Ci auguriamo di avere un coerente e concreto ascolto delle questioni in contenzioso e ricordiamo a tutti di prendere visione delle proposte Gilda sulle questioni inerenti le pensioni nella scuola e in generale.
I numerosi proclami già indetti e la manifestazione del 12 Novembre a Roma, a ridosso della firma del patto di stabilità per quanto attiene la scuola, sono stati i prodomi allo stato di agitazione ancora in corso INVITIAMO TUTTO IL PERSONALE DELLA SCUOLA a prendere atto delle proposte concrete e precorribili e a continuare a sostenere le iniziative finoraavanzate con la stessa fiducia dimostrata fino a questo momento e ricordate che l’informativa, l’azione nelle sedi opportune e la trasparenza concreta di ogni azione sono i più idonei strumenti di tutela di ogni diritto concreto e attuale, solo ‘’ il sonno della ragionegenera mostri’’ ….
Foto della manifestazione (Clicca sulle foto per ingrandirle)
Il coordinatore prov.le e lo staff Gilda- Unams Latina
In seguito alla riunione dell’osservatorio regionale sul dimensionamento di ieri, si fa presente che sono state recepite solo parte delle richieste avanzate per la provincia di Latina come dai documenti di protesta finora rappresentati a tutte le amministrazioni in forma univoca e congiunta.
La RL, pur condividendo le difficoltà di attivazione dei piani nella limitata tempistica, non ha accolto la richiesta specifica rappresentata nell’ultimo documento congiunto rispetto alla richiesta di rinvio di un anno per lo studio graduale di tutto il piano da applicare, poiché le decisioni ministeriali sembrano non consentirlo di fatto.
Nel contempo, l’amministrazione regionale del Lazio è pronta a rimettere allo studio, di concerto con la Provincia, tutto il piano presentato e ci auguriamo che almeno questa volta si mantengano autonomie già superiori a 700, 800 alunni senza inutiliaccorpamenti\ smembramenti di plessi e sedi, dannosi alla stessa offerta formativa.
E’ stato anche chiarito che la L 111\11 e le CC MM devono essere applicati con una media ragionevole in una sorta di gradualità e che non è necessario costituire mega istituti di 1200\1800 alunni, che quindi anche le deroghe ai numeri sono applicabili per compensazione.
La R L e l’USR hanno chiarito e confermato anche che gli istituti sottodimensionati con meno di 600 alunni non avranno di fatto dirigente e direttori amministrativi, nello stesso tempo ha accordato che le situazioni di disagio come quella delle isole vadano tutelate diversamente.
Ora lo studio della costituzione degli istituti comprensivi in provincia di Latina, come da tempo richiesto anche all’osservatorio provinciale, deve essere rivisto alla luce anche delle disposizioni ministeriali che dicono di non ridurre le autonomie (71) al 15%, quindi a 60 e non a 50 come riportato dal piano presentato dalla Provincia di Latina, sia pur rivisto dalla stessa amministrazione in forma univoca alla data del 22 con una richiesta di deroghe di 9 autonomie ai 42 II CC costituiti.
Tuttavia, tutti i piani provinciali, compreso Latina, sono stati illustrati solo oralmente dalleamministrazioni e pertanto attendiamo i documenti cartacei che ci possano consentire di comprendere meglio l’iter seguito, ancora una volta ci viene dimostrata difficoltà di concertazione con le OO SSOra alla luce della riunione, tutto è da rivedere e riconcertare entro il 31 dicembre prossimo e ci auguriamo che tutto sia operato con discernimento anche rispetto alle situazioni delle scuole superiori e degli indirizzi richiesti da parte di alcuni, l’USR ha poi annunciato che l’indirizzo di liceo sportivo non potrà essere consentito quest’anno per la mancanza di linee di indirizzo.
Continuiamo a ribadire e a denunciare, però, e a tutti i livelli, che i tempi sono troppo ristretti, che la L 111\11 è di Luglio e che le modalità di lavoro sono decisamente inidonee allo studio calibrato del piano di riorganizzazione della rete territoriale, quindi che il rischio di generare situazioni scompensative rimane, infatti la data del 31 dicembre è troppo vicina per consentire il raggiungimento di risultaticoerente e concreti.
Saremo attenti e continueremo a vigilare e rappresentare tutte le difficoltà che ci sarà dato osservare nei prossimi giorni.
COMUNICATO Protesta e istanze dimensionamento Latina
In vista della prossima riunione dell’osservatorio regionale sul dimensionamento,
La Gilda di Latina ha ripresentato un documento, questa volta congiunto con le altre sigle sindacali, in cui si dichiarano non adeguati né applicabili alle specifiche realtà territoriali i piani di dimensionamento della rete scolastica provinciale di Latina finora proposti.
Con lo stesso documento, inoltrato a tutte le amministrazioni provinciali e regionali, si chiede un idoneo intervento politico teso a rimettere allo studio preciso tutta la proposta, perché ci sia un più oculato e graduale raggiungimento degli obiettivi previsti dalla Legge Vista tutta la proposta nel complessivo e consideratala incoerente e non coesa, soprattutto rispetto al territorio e alla già presente offerta formativa, si è richiesta proroga all’anno prossimo insieme a una maggiore attenzione alla definizione di deroghe ai criteri numerici previsti dalla Legge .
Un piano coerente e corretto per Latina, analizzato rispetto a tutte le criticità quali: territorio, densità demografica, presenza effettiva di servizi, attuale offerta formativa, omogeneità della presenza di istituti per grado e tipologia e, infine, consistenza e stabilità nel tempo della stessa O.F,. trova necessari e basilari tempo e gradualità di attivazione , quindi non è pensabile che si possa operare con margini di tempo così ristretti e asincronici
COMUNICATO Battaglia Gilda posti ore sostegno alunni disabili provincia di Latina:
favorevole sentenza CdS n reg 6223\11
Dopo le sentenze favorevoli di conferma nel giudizio di merito di ottobre da parte del TAR riguardo alle sospensive 1080, 2212 e 321 dello scorso anno con l’accoglimento positivo dei ricorsi delle famiglie di alunni disabili appoggiati e patrocinati dalla Gilda Unams di Latina, arriva ora a Novembre la sentenza reg 6223\11 anch’essa favorevole, del Consiglio di Stato in merito all’ultima sospensiva di aprile scorso.
Il Consiglio di Stato ordina alla stessa Avvocatura dello Stato appellante il rispetto al diritto allo studio e all’assistenza dei bambini\ragazzi disabili con il mantenimento e congruo ripristino delle ore e posti di sostegno e così per la Gilda Di Latina e l’ufficio legale provinciale e nazionale ,si chiude definitivamente a favore la prima grande tornata di ricorsi volti al recupero delle mancate deroghe ai posti di sostegno e alle ore destinate allo studio specializzato per i ragazzi disabili, una rivendicazione purtroppo non ancora conclusa a causa del sottostimato attribuito rapporto medio provinciale tra docenti e alunni H ormai giunto a 1\3 , bast pensare che nelle situazioni di gravità per bambini riconosciuti come gravi per L\104 non può che essere ordinariamente assegnato un monte ore dimezzato e agli altri addirittura ridotto a un terzo del reale fabbisogno e tutto alla presenza di classi che non sempre sono adeguate nel numero alle necessità formative e di integrazione degli alunni disabili.
Finalmente con quest’ultima pronuncia del C.d.S nulla potranno più temere i ben oltre 111 ragazzi disabili sostenuti dalla Gilda provinciale che hanno potuto riottenere l’equo rapporto 1\1 tra docente e alunno diversamente abile, nulla più potrà essere adoperato nei confronti di quei docenti nominati su posti a favore degli alunni ricorrenti.
Finalmente si chiude questa prima grande azione di rivendicazione del rispetto delle norme e della tutela del diritto allo studio e all’assistenza di alunni disagiati che comunque la Gilda continua a sostenere per tutte quelle situazioni gravi e medio\gravi non adeguatamente tutelate .
Latina, 21 Novembre 2011
IL COORDINAMENTO PROVINCIALE FGU
Il coordinatore prov.le Fed Gilda Unams
Patrizia Giovannini
COMUNICATO
DENUNCIA PROPOSTA PIANO DIMENSIONAMENTO PROVINCIALE:
La Gilda Unams continua a mantenere ferma la controproposta di revisione al piano di dimensionamento predisposto da Comuni, Provincia e ora anche dall’UAT, dissociandosi da tutte le proposte che sono state finoraavanzate alla visione nell’incontro del 31 ottobre scorso con le OO SS e l’amministrazione provinciale, ritenendo che ogni piano di dimensionamento prima di essere varato, dovrebbe essere programmato con criteri specifici legati alla realtà territoriale, geografica, demografica , ai servizi di comunicazione e assistenza scolastica, all’edilizia e alle strutture effettivamente presenti e ultimo, ma non meno importante, alle necessità precipue dell’offerta formativa territoriale. Intanto, vogliamo ricordare, che la Legge finanziaria impone una riduzione del 15% di accorpamento in istituti comprensivi cioè a 60 II CC, ma nel piano, dalle 71 istituzioni autonome attualmente presenti in provincia, si scenderebbe al di sotto delle 50, con tagli sproporzionati rispetto alle richieste e alle norme.
Per quanto riguarda poi gli Istituti superiori non è pensabile alcun lavoro di accorpamento se poi le strutture edilizie e scolastiche non sono state predisposte ad hoc secondo le necessità formative e laboratoriali, altrimenti le istituzioni e la scuola superiore perderebbero ogni logica nell’offerta degli indirizzi scolastici!
Nei piccoli comuni ,poi, invece di considerare solo alcune realtà (veramente alcuni rispetto alle altre province del Lazio) di plessi sottodimensionati, si giunge ad accorpare istituti già complicati rispetto alla densità demografica e alla realtà territoriale, basti pensare come esempio anche solo al comune di Pontinia in cui si potrebbe giungere a costituire un istituto comprensivo unico di oltre 1800 alunni con plessi vari, una realtà sovradimensionata altro che dimensionata?
Che dire poi della proposta di accorpamento in unico istituto comprensivo tra F Felice Circeo e l’isola di Ponza?
Ma gli amministratori, il sindaci, il Presidente della Provincia , l’UAT, conoscono bene le problematiche territoriali della provincia e come funzionano i servizi nella provincia di Latina, conoscono la logica delle vie di comunicazione e dei porti provinciali?
Non sanno che non esistono collegamenti specifici tra San Felice Circeo e Ponza, non sanno che nei mesi invernali l’unica possibilità di collegamento è possibile solo da Formia?
I docenti e il per ATA precario conoscono bene purtroppo questa realtà da anni, infatti quei docenti o personale ATA anche di ruolo che per effetto dei tagli agli organici potrebbe finire a cavallo dei due comuni, come potrebbe garantire la presenza nei plessi senza incontrare difficoltà di ogni genere?
Che dire delle famiglie che per chiedere un certificato dovrebbero recarsi nel Comune di San Felice Circeo?
Forse che il bene degli alunni e degli attori della scuola che ivi lavorano quotidianamente non debbano essere oggetto di attenzione? e gli alunni?
Oramai più nessuno parla dei ragazzi e della didattica, eppure è noto che lo scadimento organizzativo, la mancanza di comunicazione, l’orario reso fitto dalle difficoltà di comunicazione, comportano inevitabilmente confusione, demotivazione, disorientamento lavorativo ed educativo.
Chiaramente non osiamo pensare alle difficoltà organizzative che potrebbe incontrare lo sfortunato Dirigente scolastico titolare; è bene considerare sempre che la presenza di molte reggenze non significa che le cose procedano bene!!!.
Non sarebbe forse il caso di richiedere alla regione e al MIUR di rimandare quest’anno con una proroga l’adeguamento del dimensionamento scolastico?
Come è possibile pensare di partire a settembre con un piano così discusso e di istituire lavori di accorpamento affastellando operazioni non ben coese, non adeguatamente concertate tra tutte le componenti professionalmente investite dalla questione? Che Forse Latina debba pagare per tutte le province del Lazio come sempre negli ultimi anni?
La Gilda Unams non ritiene poi possibile accettare e avallare proposte neanche sottoposte all’informativa sociale con le OO SS. Dopo il 31 ottobre scorso, nel secondo e ultimo incontro in Provincia, alla luce della la richiesta di accertamento e revisione dei tagli proposti, cosa è accaduto?
Rimaniamo ancora nell’attesa di un incontro specifico e poi regionale sull’argomento e nell’occasione facciamo presente che da diversi comuni, soprattutto dalle disagiate isole sono arrivate in segreteria denunce specifiche da parte di Enti e soprattutto famiglie che rimandiamo alla visione di tutti successivamente.
La Gilda Unams intende in tutti i gradi e a tutti i livelli difendere la realtà territoriali e della presenza di un’adeguata offerta formativa e scolastica provinciale, soprattutto nei casi in cui si eccede rispetto alle richieste della finanziaria, senza tenuta considerazione delle realtà geografiche, territoriali, di comunicazione, edilizie e formative e invita a tutti ad appoggiare le azioni che potrebbero discendere anche giuridicamente nel momento in cui tutte le richieste finora avanzate vengano definitivamente disattese o inascoltate.
Latina, 17 Novembre 2011
IL COORDINAMENTO PROVINCIALE FGU
Il coordinatore prov.le Fed Gilda Unams
Patrizia Giovannini
Nomine docenti su posti di sostegno fino all’avente titolo: ogni dirigente a Latina agisce liberamente e senza logica
Ci giungono molte denunce di docenti precari sulla difformità di comportamento di alcune scuole e dirigenze scolastiche della provincia di Latina circa le riconvocazioni da effettuare alla luce delle definitive graduatorie di II e III fascia di istituto specificatamente alle nomine fino all’avente TITOLO su posti di sostegno assegnati a docenti non specializzati dalla I fascia di istituto.
Alcune dirigenze scolastiche sembra vogliano riconvocare nello stesso modo con cui si procede solitamente per posti e cattedre fino all’avente diritto.
Le nomine effettuate da I fascia sono definitive per quanto concerne i posti normali e di sostegno e solo là ove è necessario procedere alla ricerca del docente specializzato (fino all’ avente titolo), dovranno essere effettuate le riconvocazioni alla ricerca di specializzati (con titolo).
Per gli altri posti, non coperti con aspiranti specializzati provenienti dalle graduatorie di I fascia, si deve invece verificare la presenza di eventuali qualificati in quelle di II e III fascia ora divenute definitive o comunque di docenti specializzati non occupati.
Qualora non sia possibile trovare specializzati, va verificato che non vi siano altri aspiranti forniti di titolo nelle graduatorie di altre scuole viciniori della provincia.
Se a questo punto non sono disponibili docenti specializzati in nessuna fascia o scuola viciniore, allora viene riconfermata la nomina già a suo tempo decretata ai docenti non specializzati nell’attesa degli aventi titolo; a tal fine, in alcune regioni e province, tra cui Modena, l’Ufficio ambito territoriale ha diramato una nota di chiarimento.
A questo punto della situazione ci rimane del tutto dubbia la competenza di alcune dirigenze che non riescono a comprendere la differenza tra nomina fino all’avente titolo e fino all’avente diritto, neanche comprendiamo in quale misura ci si pone nella tutela della riconferma per continuità, né chi possa essere in provincia il giusto arbitro capace di dirimere le questioni critiche!!
Ufficio stampa Gilda Unams – Gilda Degli Insegnanti 15/11/2011
Infatti i piani presentati dai sindaci sono molto al di sotto delle aspettative, per esempio nel solo comune di Latina, si passerebbe dalle 16 istituzioni autonome di scuola dell’obbligo a 10, con alcuni istituti sovradimensionati e altri senza ausilio corretto di scuole primarie, in alcuni casi poi, come anche in altri piccoli comuni, si arriverebbe addirittura alla gestione di 1600\ 1800 alunni in un unico istituto comprensivo ! .
Cosa che, verrebbe da dire,non mostra un adeguato studio geomorfologico, statistico e demografico del territorio latinense, forse vorrà dire che in alcune zone della città non vi è un istituzione scolastica adeguata?
Che dire infatti delle zone nord in ingresso o verso l’uscita in altri piccoli borghi in cui non esiste una scuola media?
La Gilda ha proposto un innalzamento nel numero delle istituzioni da ricondurre a istituti comprensivi sia nel comune di Latina sia in tutti gli altri comuni della provincia,perché ci sia un allineamento con i totali 60 previsti a livello ministeriale e ha chiesto quindi in tal senso una revisione e un controllo sulle possibilità di mantenere in autonomia un numero maggiore di istituti comprensivi alla luce di regole coerenti e comuni da rispettare sia in termini di parametri territoriali sia formativi, del resto a fronte di c oltre 60.000 alunni non è pensabile arrivare a sole 42\48 istituti comprensivi!!!.
La Gilda ha infine anche chiarito che l’UAT rimane l’unico ufficio deputato a rilasciare il parere tecnico e che si sarebbe dovuto contattare prima, in itinere,proprio per l’analisi delle particolari situazioni.
E’ importante rispettare criteri di territorialità e di offerta didattica in termini di continuità e la proposta dei sindaci sembra al momento inadeguata in tal senso.
E’ bene anche considerare la situazione non ben analizzata di qualche plesso sottodimensionato non posto ancora del tutto a norma in qualche piccolo comune, per le isole pontine chiaramente non si può parlare di accorpamento alla terra ferma, poiché sarebbe impensabile pensare ai trasporti e alle situazioni marittime.
Infine, ma non meno importante, la situazione degli istituti superiori deve essere sempre analizzata alla luce delle strutture edilizie e dell’offerta formativa idonea alle richieste territoriali e formativo-didattiche, insomma tutto il piano è decisamente iniquo e fortemente penalizzante per la provincia di Latina, ci auguriamo che alla luce delle ultime discussioni e di alcune timide proposte inmeliusavanzate sia pur da studiare nel casus, si porti alla luce un nuovo piano maggiormente adeguato a tutte le esigenze territoriali, locali, formative e sociali.
Ufficio stampa Gilda Unams – Gilda Degli Insegnanti
Resoconto dell’assemblea del 28 settembre e lancio delle iniziative
La Gilda degli insegnanti di Latina non può che dichiarare la propria soddisfazione circa il giudizio di merito espresso dal TAR il 14 c.m. sui ricorsi patrocinati per tramite dell’ufficio legale nazionalee dell’avvocato locale T.A. e tiene a rimarcare l’importanza di quanto ormai da due anni sta operando con la tutela legale di ore e posti di sostegno, tutela che si è rivolta a oltre un centinaio di casi solo lo scorso anno e che continua a rivolgersi a docenti e soprattutto alunni disabili inseriti nelle diverse scuole della provincia , tutela assoluta che riguarda il diritto allo studio dei disabili gravi e medio-gravi, che in provincia purtroppo sono in aumento e che è sancito per legge, ma, puntualmente, non considerato dall’amministrazione innanzitutto regionale.
Quindi il giudizio di merito intervenuto con la sentenza del TAR del 14 ottobre scorso, non poteva che riconfermare quanto già ottenuto nelle sospensive precedenti, e cioè il riconoscimento del rapporto 1\1 tra docenti e alunni H, insieme ai servizi di assistenza da parte degli EE LL, la sentenza infatti dice che :»L’assistenza di sostegno ai disabili gravi non potrà essere negata per ragioni relative all’insufficienza del personale docente ed il criterio per l’assegnazione delle ore di sostegno dovrà essere appunto quello della gravità della disabilità e delle effettive esigenze di sostengo del minore, supplendo alle eventuali insufficienze dell’organico anche tramite l’assunzione di insegnanti di sostegno con contratto a tempo determinato».
Ora i dirigenti scolatici più restii e poco attenti alle norme devono necessariamente rispettare il giudizio del TAR e ottemperare affinché gli alunni ricorrenti abbiano effettivamente un insegnante specializzato tutto loro riservato e qualora continuassero a trasgredire la norma, invitiamo le famiglie e i docenti stessi a comunicarcelo al più presto presso la sede provinciale, al fine di consentirci l’intervento legale per l’ottemperanza del giudizio.
Nel frattempo vorremmo annunciare che sono purtroppo allo studio nuovi casi, tutti gravi, e che il far cassa con il tagliare i posti di sostegno ai docenti, significa togliere il diritto allo studio a bambini e ragazzi non solo disabili; infine vogliamo ricordare a tutti che Latina ha ormai un rapporto medio di 1\3 per docente\alunno, il che significa, come da anni denunciamo all’USR e all’opinione pubblica, che i posti complessivi di sostegno (978) sono del tutto insufficienti rispetto al numero complessivo di alunni H che in provincia ormai si attesta intorno ai 2700.In provincia il problema sta ormai toccando punte inaccettabili e invece di indurre chi amministra gli organici (USR – MIUR) alla riflessione sul rapporto demografico e il numero di alunni H gravi in aumento, specie di casi di autismo e malattie genetiche rare, si minimizza e si decide di tagliare classi e posti di sostegno, aumentando così di conseguenza il numero di alunni ripartito nelle classi anche alla presenza di gravi patologie , eppure la norma prevede che nei casi gravi non si possano superare il limite dei 20 alunni!
E soprattutto che non si devono concentrare più alunni disabili nelle stesse classi senza prima aver considerato la gravità dell’handicap e la corretta distribuzione in tutte le classi.
Alla luce di quanto su esposto, continueremo a difendere le situazioni di disagio, il diritto allo studio e a controllare anche l’operato dell’amministrazione e di tutti quei dirigenti inadempienti.
Resoconto dell’assemblea del 28 settembre e lancio delle iniziative
L’assemblea del 28 settembre ha avuto una ‘”massiccia’” partecipazione, facendo registrare solo posti in piedi nella spaziosissima e accogliente sala dell’IIS Marconi di Latina e, nonostante le difficoltà poste dalla rete per il collegamento, è stato possibile rappresentare tutte le problematiche poste all’ordine del giorno nonché allo stesso tempo dare voce alla platea e alle necessità della scuola pubblica in questo particolare momento.
Il dibattito e l’illustrazione delle tematiche hanno riempito tutto il tempo a disposizione senza metterci nelle condizioni di riuscire a trovare il nuovo riprogrammato collegamento con il nazionale, le difficoltà tecniche non previste hanno fatto sì che per il prossimo futuro si riesca a comprendere meglio come arrivare a una assemblea nazionale interattiva via web e verso tale obiettivo si sta lavorando per il futuro.
Il dibattito e l’ apprezzata illustrazione delle tematiche con l’uso dei mezzi multimediali e informatici hanno fatto emergere la necessità di comprendere meglio come giungere a ritrovare lo spirito e la motivazione per credere ancora nella soluzione dei problemi.
La scuola mostra in questo momento un lento decadimento in termini di risorse umane, offerta formativa, strutture, sicurezza e , in ultimo, risorse economiche.
Il taglio degli organici, le classi pollaio, la precarizzazione dei posti di insegnamento per i docenti di ruolo e la ‘’perdita’’ delle risorse di docenti precari che da anni partecipavano all’attività scolastica, hanno finito per rendere totalmente iniqua l’offerta scolastica e formativa; che dire poi sulle norme liberticide Brunetta e delle modalità di applicazione delle sanzioni disciplinari?
Che dire poi della particolare condizione vissuta in provincia rispetto alla realtà regionale prima che nazionale?
E delle ripercussioni delle manovre finanziarie?
Quali le offerte proposte dalla Gilda: portare avanti due proposte di legge per rivalutare la professione docente, ridare dignità alla scuola pubblica e quindi ai docenti, rilanciare la necessità di sviluppare e tutelare le competenze e l’offerta formativa, ridare voce ai docenti, alla libertà di insegnamento, come prevista costituzionalmente, e all’importanza della didattica di cui più nessuno parla. Le proposte di legge riguardano la separazione delle aree contrattuali tra docenti e personale non docente e l’istituzione del Consiglio nazionale superiore della docenza.
Infine in che modo pensare di contrastare il continuus dei tagli e delle riforme?
Con il rilanciare l’unità sindacale al fine di manifestare unitariamente avverso tutte le problematiche innanzi esposte.
L’annuncio della richiesta unitaria di manifestazione è stata in contemporanea lanciata da Milano direttamente dal Coordinatore nazionale Rino di Meglio e poi rivolto a tutti i mezzi di informazione (pubblicato poi in prima pagina).
Sicuramente il momento necessita di una manifestazione per la salvaguardia della scuola pubblica e per la rivalutazione della docenza e la Gilda è pronta a rispondere a questa necessità, intanto non possiamo che ringraziare le centinaia di docenti che sono intervenuti all’assemblea puntuali e pronti a dimostrarci stima e supporto
Gilda Unams Latina: Il coordinatore provinciale Patrizia Giovannini
28 settembre 2011 Contratti,
stipendi, scatti di anzianità bloccati,
taglio degli organici,
classi pollaio,
flessibilità e precarizzazione,
iniziative
- per protestare contro le misure inique della Finanziaria che, punendo la scuola e gli insegnanti,bloccano lo sviluppo diquestoPaese;
- per riflettere su due proposte di legge della Gilda che possono rilanciare il senso della scuola pubblica e della sua funzione istituzionale;
- per riprendere la protesta del blocco delle gite scolastiche, esprimendo tutto il nostro rifiuto di una politica che umilia l´istruzione pubblica e pone una grave ipoteca sul futuro dell´Italia.
Assemblee della Gilda degli insegnanti
in contemporanea concollegamento web
in tutta Italia A Latina dalle ore 8.30 alle 11.30 all’IIS ‘’ GMarconi ‘’ di Latina scaricate e divulgate i volantini di:
‘’lasciateci insegnare’’ e dell’assemblea provinciale
Gilda Unams Latina :Il coordinatore provinciale P. Giovannini
Nella giornata di Ieri, La Gilda, per le vie brevi, ha richiesto al MIUR un tempestivo intervento per la correzione del vizio registrato a sistema circa la pubblicazione delle GI di I fascia, è stato posto come caso emblematico proprio il disservizio registrato a Latina, ed è stata data rassicurazione da parte dellufficio di intervento entro lunedì o martedì; intanto non si comprende come mai le istituzioni scolastiche non abbiano considerato opportuno procedere con il nominare dalle GI in cartaceo dello scorso anno.
Ci sono pervenute inoltre denunce iniziali circa luso improprio delle graduatorie prioritarie dello scorso anno che invece non sono più valide., qualora ci fossero inadempienze o scorrettezze, preghiamo i colleghi di comunicarcelo tempestivamente per eventuali diffide
Gilda Unams Latina :Il coordinatore provinciale P. Giovannini
In seguito agli annunciati posti aggiuntivi ottenuti per il Lazio: Gilda Latina chiede
In seguito all’articolo pubblicato, il 17 settembre, su IL Messaggero il cui esordio è :‘’ Oltre 500 posti in più per il sostegno e 200 per i collaboratori scolastici.
Sono le risorse aggiuntive che l’Ufficio scolastico regionale per il Lazio sta mettendo in campo in questi giorni per rispondere alle esigenze didattiche e di sicurezza di scuole e famiglie’’ e in cui il Direttore Generale dell’USR Lazio , dott. ssa M : Novelli afferma‘’’Ho assegnato 177 posti in deroga sul sostegno», sottolinea Novelli.
Altri 328 posti saranno aggiunti in applicazione delle sentenze del Tar intervenuto in favore delle famiglie. In tutto, dunque, nel Lazio i posti sul sostegno passano da 8.800 a oltre 9mila. Solo a Roma si passa da 6.500 a oltre 6.800 (ci saranno 140 posti in deroga, altri 221 arrivano dopo sentenze del Tar)’’.
Ci aspettiamo,ora finalmente, che a Latina siano intanto ristabilite le situazione nel complessivo rispetto alle situazioni di fatto e in deroga e ai posti attesi, soprattutto riguardo alle classi e agli alunni H, poiché, nonostante le ottenute oltre cento sentenze a favore dell’innalzamento del rapporto docenti\classi\alunni diversamente abili seguite ai ricorsi patrocinati dalla Gilda degli insegnati, nulla è stato finora attribuito al di fuori di queste.
A Latina, nonostante le affermazioni del DG , la situazione in provincia rimane molto difficile;diverse sono le famiglie e i docenti ascoltati in questi giorni presso la sede della Gilda degli insegnanti di Latina, molti i casi di autismo a cui non è potuta seguire l’assegnazione d posti interi come normativamente previsto, per esempio solo 8 ore o al massimo 12 nei casi gravi per bambini delle scuole dell’infanzia o primaria (rapporto medio 1\2,7 altroché sottostimato rispetto all’UE come afferma il DG!)
Molte le classi in cui mancano docenti di sostegno o in cui il rapporto docenti\alunniH sale a1\5 con in media 3\4 ore soprattutto nelle scuole medie e superiori.
I posti erano scesi inoltre per effetto delle compensazioni. a 978 complessivi rispetto ai 988 fissati gli scorsi anni. La provincia di Latina manifesta da già da qualche anno un aumento consolidato di alunni H medio\gravi e che nelle passate e reiterate richieste dell’UAT nella situazione di fatto a settembre si è saliti dai 2639 a oltre 2700 con molti aggiuntivi nuovi casi . In molte scuole poi in cui sono presenti classi pollaio o meglio alunni H in classi con oltre 28\30 alunni, non sono disponibili neanche i collaboratori scolastici e molte famiglie preferiscono pensare a risolvere diversamente le problematiche dell’educazione ( bel rispetto del diritto allo studio, dell’offerta formativa, dell’educazione all’integrazione,delle necessità delle famiglie e degli alunni !.
Allora, dato l’annuncio , anche se tardivo, del DG Novelli, ci auguriamo che una volta tanto insieme a Roma siano considerati equamente i casi e le difficoltà lamentate ed effettive della provincia di Latina rispetto ai posti in deroga, riguardo a eventuali classi pollaio e ai sottostimati posti di sostegno da innalzare oltre i 978 e al di fuori delle sentenze, aumento dei collaboratori scolastici, senza dimenticare il ripristino delle situazioni di fatto anche in merito agli alunni stranieri Siamo in attesa di vedere cosa farà il Lazio per il Lazio e continueremo a difendere il diritto allo studio e alla sicurezza verso alunni, docenti e famiglie.
ASSUNZIONI IN RUOLO: STIPULA CONTRATTI E CERT DI RITO
Si fa presente che a seguito di sopraggiunti disguidi, l’USR Lazio non ha organizzato l’apertura al sistema SIDI per l’UST di Latina (e di Rieti) nonostante il precedente conferimento di delega, quindi l’uffici o scolastico territoriale non potrà né inserire né stipulare contratti per i neoassunti, pertanto anche alla luce dell’ultima Circolare inviata per conoscenza alle scuole della provincia, le istituzioni scolastiche sono e rimangono le uniche tenute a tale predisposizione.:I docenti neoassunti quindi dovranno firmare il contratto presso le scuole in cui sono in servizio e si chiarisce inoltre che le stesse dovranno agire in tempi brevi nell’inserimento e invio al MEF dei suddetti contratti, altrimenti gli stipendi ….
Si comunica infine a tutte le segreterie che la documentazione di rito può essere presentata tranquillamente in autocertificazione,poiché ciò viene ribadito anche nella nota ministeriale 6635 del 10 agosto, per cui non è comprensibile affatto la richiesta del certificato del casellario giudiziario in originale o di altra certificazione.
Nota prot UST su registrazione contratti dei neoassunti in ruolo- rinvio competenze alle scuole
Ufficio stampa FGU Gilda degli insegnanti Latina
- Il coordinatore provinciale
RESOCONTO COMUNICATO SU COMPENSAZIONI RUOLI PROVINCIALI
A seguito dell’incontro DEL 13 \09 all’ UST per procedere con le compensazioni sui posti di ruolo residuati dalle graduatorie di alcune classi di concorso non compilate o esaurite, si sono concordati con l’amministrazione criteri di base e aggiuntivi con i quali procedere alla rilevazione delle graduatorie e classi di concorso cui assegnare un posto aggiuntivo. In primis si sono riconfermati i principi di base disposti nell’allegato A istruzioni operative al DM 73\11 che regola e nella C.M. di trasmissione, in secondo luogo si sono fissati criteri aggiuntivi per ricavare le Classi di concorso a cui assegnare il posto aggiuntivo, il tutto secondo quanto già concordato negli scorsi anni all’insegna della trasparenza e dell’oggettività e cioè:
1) il pareggiamento nella ripartizione dei posti rispetto alle GM e alle GE con priorità alle GE per i due anni previsti 2010\11 e 2011\12;
2) e, in presenza di ulteriori residui da ricollocare, l’individuazione della classe o delle classi o posti di concorso che manifestano:
Una maggiore rispondenza rispetto ai dispositivi del DM 73 non solo riguardo agli anni scorsi , ma anche nella collocazione futura di stabilizzazione dell’organico di diritto ,
di espansione anche rispetto alle riforme
e della eventuale presenza di maggior precariato o presenza in graduatoria.
Presenza storica a concorrenza nei ruoli anche rispetto aree di sostegno
Nell’occasione si è avuta informativa sul recupero di una situazione sospesa di contenzioso.
Si è anche preso atto che l’amministrazione passerà a rispettare le norme che prevedono il controllo della certificazione e la verifica dei benefici delle lL 68\99 e L104\92 sia rispetto ai ruoli sia alle domande presentate in seno all’aggiornamento delle GaE e ,nello specifico, soprattutto per coloro che provengono da fuori regione e provincia (come previsto dalla recente vigente normativa che prevede il passaggio a nuova visita collegiale per ASL).
Chiaramente l’amministrazione procederà nei prossimi giorni con l’emanare un decreto specifico, come del resto operato anche negli scorsi anni, a cui allegherà il quadro di ripartizione con l’aggiunta dei posti rilevati certi da assegnare secondo quanto concordato con le OO SS.
Per le comunicazioni dei ruoli sopravvenuti a livello giuridico, l’amministrazione convocherà solo dopo l’emanazione del relativo decreto , direttamente i fortunati presso l’UST per la sottoscrizione del contratto con decorrenza giuridica.
Le classi di concorso pubblicizzate da alcuni siti dovrebbero essere riconfermate dal decreto dopo la verifica della rispondenza ai criteri concordati da parte dell’amministrazione.
Intanto un ‘"in bocca al lupo’’"ai prossimi fortunati (5 per il I grado, I per la sc dell’infanzia sostegno, 5 per le scuole sec II grado)
Ci pervengono quesiti da docenti della provincia che nell’assegnazione ai plessi da parte dei DS vengono ingiustamente spostati a discapito della continuità di servizio nella sede e nonostante il maggior punteggio di titoli e graduatoria (si veda ultimo chiarimento MIUR), quindi nell’unico rispetto delle precedenze che invece andrebbero utilizzate per le graduatorie dei soprannumerari, insomma si mandano a visita docenti sani per dichiararli inidonei e si tutelano docenti dichiarati inabili con minor punteggio nelle sedi di servizio a prescindere dai titoli e e dalla continuità, quindi la graduatoria interna a che serve ?
!!! Le incongruenze sono a questo punto decisamente visibili!.
Quello che non si è voluto sottoscrivere con la mancata apposizione di firma al CCNI sulle utilizzazioni era proprio ciò e cioè il timore che alcuni D.S. leggessero l’autonomia come mandato unilaterale a determinare anche a scanso delle norme vigenti e del buon senso, poiché il buon senso è sinonimo di conoscenza delle regole, delle norme e della capacità di discernimento oltre che di risparmio, certo di risparmio, poiché se un dirigente fa ingenerare contenzioso dispendioso e richiede visite collegiali inutili, anche per futili e normalissimi motivi di salute, l’amministrazione se ne assume tutti gli oneri economici anche senza motivo; ma qualcuno ha fatto i conti su quanto lo Stato paga per soddisfare questa facoltà dei Dirigenti?
Dal canto nostro faremo presente quanto sta accadendo rispetto all’eventuale danno erariale e alla mancata presa di conoscenza delle norme e delle competenze in tutte le sedi opportune .
Disponibili da domani, con gli aggiornamenti dovuti, nell'area riservata tutti i resoconti dettagliati delle nomine in ruolo dei concorsi regionali, provinciali e dalle GaE effettuati il 26, 27, 29 e 30 agosto.
Si fa peresente che sono al vaglio alcuni aggiustamenti al piano delle disponibilità pubblicato il 10 agosto a seguito delle operazioni di utilizzazioni e dei reclami in atto, si rimane ancora in attesa dei movimenti della scuola primaria e dell'infanzia.